Milano: foto in anteprima dei 40 che si offrono di ospitare profughi

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Quaranta famiglie milanesi – milanesi si fa per dire – si sono candidate ad ospitare in casa propria un rifugiato per un periodo di circa sei mesi. E’ questo l`esito del bando aperto dal Comune di Milano il 30 dicembre scorso e chiuso il 15 gennaio. “La montagna di Pisapia e Majorino ha partorito un misero topolino e un flop colossale”, dice polemicamente Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega Lombarda.

A noi paiono anche troppi. Difficile siano italiani, più probabile siano, in un furbastro gioco delle parti, stessi parenti dei finti profughi che arrivano come clandestini, fanno richiesta di asilo, e poi noi non solo paghiamo per il loro mantenimento, ma paghiamo alle loro stesse famigliole già qui.

E’ infatti, si sa con certezza che almeno tre sono famiglie di stranieri. Quelli italiani sono nella foto in alto, quello è il loro fisique du role.

Majorino: “Questa sperimentazione apre nuove strade”. Si quelle del cimitero.

La Lega Nord all’attacco – “Appena 40 famiglie milanesi, in una metropoli di 1,3 milioni di cittadini, sono numeri che parlano da soli – dice invece il segretario della Lega Lombarda Grimoldi -. Questa è la risposta più eloquente che i milanesi potessero dare alla giunta Pisapia, colpevole di aver messo davanti a tutto solo gli immigrati, dimenticandosi dei tanti milanesi anziani, disoccupati o genitori separati in grave difficoltà abitativa ed economica”.

“Un razzismo al contrario, che di fatto introduce pericolosamente nel nostro tessuto sociale persone che non hanno alcuno status internazionale, e che ha avuto l’unico merito di svegliare le coscienze dei milanesi – aggiunge – in balia di una Giunta che ha sempre e solo messo all’ultimo posto coloro che per colpa della crisi hanno perso tutto”.

Ps. Se lavorate in comune e avete la lista, inviatela a: redazione@voxnews.info
Ci vuole trasparenza.




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