SCANDALO A ROMA: CLANDESTINI DEVASTANO CENTRO PER NON ESSERE ESPULSI, RENZI LI LIBERA!

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È il Centro di immigrazione ed espulsione più importante d’Italia, tanto più adesso con l’allarme terrorismo. Ma sarebbe meglio dire ‘era’. Perché da metà dicembre – la notizia non è mai stata resa nota dal governo, ma tenuta opportunamente nascosta per non disturbare il clima – il Cie di Ponte Galeria è stato chiuso. Devastato da un incendio appiccato dai clandestini, e quindi dichiarato inagibile dei vigili del fuoco.

La chiusura dopo l’ultima rivolta nel Centro, con gli immigrati clandestini che hanno dato alle fiamme materassi e suppellettili devastando la struttura. Effetto: la liberazione di pericolosi clandestini che non è stato possibile trasferire in analoghe strutture sul territorio. Per il sindacato di Polizia, una resa incondizionata.

Questo è il governo. Libera stupratori, assassini e ladri. Per questo vuole abolire il reato di clandestinità: perché è sotto lo schiaffo dei clandestini che, in rivolte organizzate, distruggono i centri.

«Roma non ha più il Cie ed il governo parla di garantire le espulsioni», sottolinea Giorgio Innocenzi, segretario generale nazionale della Consap, la Confederazione sindacale autonoma di polizia: «contro l’improvvisazione che regna sovrana nella gestione dell’emergenza immigrazione, strettamente correlata a quella del terrorismo internazionale. Quella a cui assistiamo sul fronte della gestione dell’emergenza immigrazione – aggiunge Innocenzi – è una resa incondizionata a tappe, che ogni giorno ci riserva nuove sorprese».

Alfano ha ceduto totalmente ai criminali. Loro appiccano un incendio per non essere espulsi, lui libera.




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