Nigeriani aggrediscono consegna pasti: “Vogliamo cibi pronti, no voglia di cucinare!”

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Proteste violente di un gruppo di nigeriani, ieri a Forlì. Tanto che si è reso necessario l’intervento della Polizia. E’ quanto capitato nel primo pomeriggio di martedì, quando nel quartiere Romiti di Forlì, un volontario della consegna dei pasti è stato aggredito dai cosiddetti profughi.

Perché ogni giorno, migliaia di clandestini camuffati da profughi – spesso spacciatori e prostitute – ricevono i pasti negli appartamenti messi a loro disposizione dal farabutto al governo.

Tutto a spese nostre. Immaginate se si potesse fare per i nostri anziani che rovistano nella spazzatura.

Tornando all’aggressione dei ‘profughi’, è stata dettata dalla – a detta loro – scarsità del cibo consegnato ma, soprattutto, dal fatto che da alcuni giorni ricevono ingredienti da cucinare e non pasti già completamente preparati, come avveniva precedentemente, e come pretendono. Hanno da fare, non possono perdere tempo a cucinare!

Il ‘volontario’ della cooperativa Aquacheta, non riuscendo a fronteggiare l’aggressione, è stato costretto a chiamare il 113. Il centro ospita una decina di nigeriani, tutti fancazzisti maschi tra i 19 ed i 24 anni, arrivati la scorsa estate.




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