Kyenge: “Clandestino è come chi non paga biglietto su bus”

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La Kyenge ne spara un’altra delle sue in un’intervista ad Affaritaliani.it, e non poteva farlo se non parlando, anche lei, del reato di immigrazione clandestina: “Si tratta di un illecito amministrativo. vuol dire che qualcuno infrange comunque la legge, come quando si sale sull’autobus senza biglietto. Qualcuno va contro le regole e quindi è un illecito amministrativo ma non un reato penale, quindi non capisco la motivazione di lasciarlo in questi termini. Il che vuol dire far vedere quelle persone come dei criminali. In sostanza è come se qualcuno salisse sull’autobus senza biglietto e per questo diventa un criminale”.

Secondo la Kyenge il reato di clandestinità non ha alcuna logica ed è soltanto uno spreco di tempo e di denaro che spendiamo noi italiani anche perché “nessun processo arriva mai fino in fondo”. “Spero prosegue l’eurodeputata – che comunque un giorno avremo la maggioranza sufficiente per intervenire su norme come queste che, a mio avviso, metteno l’Italia in coda su temi che indicano la strada per il futuro, come il coraggio che abbiamo avuto a portare avanti Mare Nostrum. Eravamo criticati e poi, alla fine, si è visto che avevamo ragione noi”.

Se le canta e se le suona.

Forse qualcuno ha dimenticato che la congolese è entrata in Italia come clandestina, noi no.




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