Trenta profughi assediano donna e bambino: “Te ti stupriamo, lui lo uccidiamo”

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Incredibile quello che è accaduto nei pressi di un centro di accoglienza per profughi

Decine di profughi hanno cercato di fare irruzione nella stanza dove una donna si era barricata insieme al figlio. Gli immigrati, una trentina di musulmani, ritenevano che la donna avesse violato la legge islamica della Sharia, essendo arrivata in Europa da sola, senza essere accompagnata da un uomo. Quindi andava punita.

La punizione. La donna avrebbe dovuto essere violentata e suo figlio ucciso. Il personale della struttura di accoglienza, a Nora, in Svezia, ha chiamato la polizia, che è arrivata pochi istanti prima che i profughi islamici riuscissero nel loro intento.

Dalla Siria arrivano quasi esclusivamente uomini, alcune volte con bambini e donne come ostaggi, è ovvio che una volta che scoprono i pochissimi veri profughi, non inviati da ISIS, li vogliano ‘punire’.

La drammatica vicenda è raccontata dal giornale locale.




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