Procura Reggio Emilia indaga chi protesta contro Mafia Capitale

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Quando un regime è verso la fine, agisce con furore. Ma un furore grottesco. Parliamo della Procura di Reggio Emilia che invece di indagare sul sistema di marchette camuffato da accoglienza – il PD raccatta clandestini in Libia e li affida alle Coop del PD -, sta indagando sull’azione politica dimostrativa fatta dall’associazione VFS un paio di settimane fa contro alcune sedi del Partito Democratico e della Caritas.

Secondo la Gestapo/Stasi Digos di Reggio Emilia alcuni militanti di VFS perquisiti il 4 novembre hanno partecipato anche all’affissione di striscioni (“4.11.1918: non passa lo straniero – 4.11.2015: accogliamo il continente nero”) trovati sulla rete di recinzione della coop sociale a scopo di lucro ‘Dimora di Abramo’. La struttura per l’accoglienza di sedicenti profughi che riforniva ‘volontari’ pagati dai contribuenti alla Festa dell’Unità di Reggio.

Capito? Invece di indagare il PD che sfrutta lavoro ‘nero’, indagano chi protesta. Con degli striscioni.

Siamo all’assurdo. Si nega il diritto di espressione garantito dalla Costituzione.

La risposta del VFS:

Innanzitutto esprimiamo la più incondizionata solidarietà ai nostri associati, ragazzi coraggiosi resisi colpevoli di avere un pensiero contro corrente, libero e fuori dagli schemi e che li porta ad amare profondamente la nostra Patria, per la quale sono ben disposti a compiere azioni politiche di questo tipo volte a mostrare all’opinione pubblica chi siano i veri nemici d’Italia.

E le perquisizioni di questa mattina sono la conferma di come gli organi inquirenti facciano gli interessi della politica interessata, invece di curarsi dei veri problemi della nazione, mettendo in piedi una caccia alle streghe inutile e ridicola, che servirà solo a scialacquare denaro pubblico in processi farseschi (dato che non si profila nessun tipo di reato!) e a distogliere le forze dell’ordine da ben più importanti operazioni di controllo e prevenzione del crimine, in un’Italia stuprata dalla criminalità immigrata, voluta e fomentata proprio da quelle lobbies di potere che noi abbiamo avuto il coraggio di smascherare.

La verità fa male!

Ma fortunatamente serve a mettere in ridicolo la natura di uno stato imbelle e fortemente vigliacco, in grado di mostrare i muscoli solo in certe situazioni, pronto però a prostrarsi ai diktat europei o americani, a mo’ di uno zerbino consunto, che non vale nulla nè in politica estera che interna!

Se per uno stato sono considerate minacce due adesivi, un paio di sagome di cartone e del nastro segnaletico, significa che questo ha raschiato il fondo, rendendosi oltremodo patetico!

Figuriamoci con che coraggio potrà affrontare i veri problemi della nazione, furti, rapine, spaccio di droga, violenze sessuali ed aggressioni o ancor più malavita organizzata o la psicosi del terrorismo.

“Rabbiosi e irriverenti, nemici dei potenti! Borghesi e moralisti attenti siamo in molti!” ma soprattutto non vi daremo tregua!

La libertà di espressione è sacra.




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