Protesta contro business immigrati: volontari lo minacciano

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Manuel Rizzi, titolare di una stazione di rifornimento di Udine è sotto la minaccia dei fanatici dell’accoglienza. Quelli che incassano bei soldi con l’immigrazione e leggono blog di cazzari vari.

L’uomo è tra i più attivi del gruppo giovani di Forza Italia in provincia, e ieri mattina si è recato sul posto di lavoro per aprire l’attività, quando ha scoperto i “graffiti” con vernice nera che lordavano un tabellone pubblicitario e le pareti del macchinario che serve a lavare le automobili, ben visibili anche dalla strada. Più nascosti, e scoperti beffardamente in un secondo momento, la scritta citata e altri graffiti vergati nella parte posteriore della stessa struttura.

Rizzi, che nel primo pomeriggio di ieri ha sporto denuncia contro ignoti in Questura, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Attorno al distributore di via Lungo Isonzo Argentina non sono state ritrovate le bombolette spray utilizzate per nell’atto vandalico: «È chiaramente un atto politico, legato alle mie prese di posizione contro l’accoglienza dei richiedenti asilo – spiega il titolare della stazione di servizio -. Sono stato insultato più volte sui social network anche da persone vicine ai volontari che prestano assistenza ai profughi, anche dopo aver postato la foto dell’iniziativa di Ziberna che, aveva posizionato un cartello di indicazione stradale finto con la dicitura “città delle tendopoli” alla Madonnina. Ma è inaccettabile che queste intimidazioni invadano la sfera familiare o lavorativa, come in questo caso».

O sei un etnoleso come loro, o ti minacciano. E sono rimasti ad una sterile e fuori dal tempo contrapposizione con i ‘fasci’.




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