Perde la casa e si impicca: a 20 minuti c’è hotel dei profughi

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Un piccolo imprenditore di Valera Fratta (Lodi) è stato trovato, stamane, impiccato nella casa che stava per riconsegnare all’ufficiale giudiziario per essere messa all’asta. L’uomo, 54 anni, con moglie e figli, aveva avuto difficoltà economiche fino a perdere l’abitazione nella quale aveva investito gran parte dei suoi averi. Il procuratore della Repubblica di Lodi, Vincenzo Russo, ha sottolineato che “si tratta di un fatto gravissimo, di un effetto della grave crisi in cui ci troviamo”.

Intanto:

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«I disoccupati non ce la fanno, non arrivano a fine mese. I profughi invece stanno negli alberghi». Questa, in pillole, riassunte anche su cartelloni ben visibili dalla strada, la ragione per cui la Lega nord, ieri pomeriggio, è scesa in strada. Tra Valera Fratta e Villanterio, località Bolognola, in territorio pavese, ma a confine con il Lodigiano, davanti all’albergo (chiuso da qualche tempo) che, da un paio di giorni, accoglie 18 profughi. Accanto ai militanti, una ventina in tutto, c’erano l’onorevole lodigiano Guido Guidesi, ma anche il senatore pavese Roberto Mura, entrambi seduti nei banchi della Lega nord. Militanti e cittadini della piccola località, ma anche di Villanterio e Valera, hanno testimoniato il «no» all’ennesima operazione accoglienza e oggi pomeriggio, alle 15, saranno alla seconda manifestazione, davanti alla prefettura. «I cittadini di Valera ci hanno avvisato dell’ennesimo arrivo in una struttura a confine con il Lodigiano, priva dei normali requisiti igienico sanitari, a dimostrazione della disastrosa gestione dell’emergenza da parte della prefettura e del governo e noi siamo qui per dimostrare loro vicinanza – ha argomentato l’onorevole Guido Guidesi – : ci sono tante persone senza lavoro, che non riescono ad arrivare alla fine del mese e questo governo pensa a mantenere i profughi in albergo, sovvenzionando tra l’altro da un lato chi con l’immigrazione fa business e dall’altro l’immigrazione clandestina». Da Guidesi, sotto la pioggia di ieri pomeriggio, davanti all’albergo presidiato dai carabinieri della stazione di Villanterio, un nuovo attacco al prefetto di Lodi Antonio Corona («perché privilegia queste situazioni alle emergenze del territorio») e al presidente della Provincia Mauro Soldati, «un benefattore che chiede ai comuni di partecipare alla spesa di 60mila euro, necessari alla messa in sicurezza della case cantoniere per l’accoglienza: perché non mette a disposizione la sede la Pd?». Il «no» secco è arrivato anche dal senatore Roberto Mura, che ha parlato della necessità di ogni forma di protesta, «perché questa accoglienza deve avere un limite e perché il pubblico non può continuare a finanziare chi fa affari con gli sbarchi». Per il senatore è urgente agire in loco, «prima che i barconi partano e non è da escludere un intervento militare in collaborazione con le forze di altri Paesi». Nel presidio anche Cristiano Devecchi, ex commissario straordinario della Provincia di Lodi, militante di lunga data, che ha invece sottolineato la necessità di pensare al dopo, «perché una volta spenti i riflettori, tutte queste persone dove vanno?». E Claudio Bariselli, sindaco di Marudo, che ha invece invocato una «battaglia senza confini, perché oggi siamo a poca distanza da Valera e Marudo. E domani potrebbe toccare a noi».

Tanto per capire che non è retorica, quando si parla di disperazione e di profughi che vengono accolti a spese nostre.




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