Portogallo: fronte anti-Ue al governo

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Il Partito comunista portoghese ha raggiunto un accordo storico con i socialisti e la sinistra radicale per dare vita ad un governo.

Dopo settimane di negoziati, gli anti-Ue sono pronti a formare una coalizione a tre di sinistra e rovesciare il governo (abusivo) del primo ministro filo-Ue Pedro Passos Coelho, quando un voto parlamentare di fiducia si terrà martedì prossimo.

Insieme, comunisti, socialisti e Blocco di sinistra avrebbero una maggioranza parlamentare.

Passos Coelho guida una coalizione di centro-destra minoritaria dopo le ultime elezioni del mese scorso e il rifiuto del presidente portoghese di dare l’incarico ad un governo composto da anti-Ue.

La ri-nomina del governo di minoranza filo-Ue di centro-destra che aveva appena perso le elezioni, imposta da Bruxelles, è stata l’ennesima ferita alla democrazia europea fatta dalla Ue.

Il presidente della repubblica Anibal Cavaco Silva potrebbe ora essere costretto ad una umiliante marcia indietro e alla nomina di un governo anti-Ue. Se non lo facesse, tenendo in carica il governo attuale di minoranza convocando nuove elezioni per il prossimo Marzo, si aprirebbero scenari da guerra civile.

Egli ha minacciato che il Portogallo rischia di diventare “ingovernabile” e ha esortato le forze di sinistra a rispettare i termini di adesione del Portogallo all’UE.

Ormai la ‘differenza’ non è più tra destra e sinistra, ma tra patrioti ed eurofanatici.




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