Dinamo Kiev: “Un settore separato per tifosi neri”

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Una proposta di buonsenso. Volodimir Spilchenko, direttore responsabile dello stadio della Dinamo Kiev, l’Olimpiyskiy Stadium, ha dichiarato che separare i tifosi che i media definiscono ‘di colore’ aiuterebbe a prevenire le violenze.

Del resto, i problemi nascono sempre dall’imporre la presenza di qualcuno, dal volere ‘mischiare’ le popolazioni, non dall’opposto. La Yugoslavia dovrebbe insegnare che, obbligare per fanatismo politico i popoli a convivere, genera violenza.

LA PROPOSTA INTELLIGENTE — “Stiamo pensando di creare un settore apposito per i supporter di colore – ha dichiarato Spilchenko – così da combattere gli episodi di violenza”.

In realtà, visto che rarissima è la presenza di tifosi neri al seguito di una qualsiasi squadra, più che di un settore si tratterebbe di un paio di poltroncine. E’, come al solito, un ‘non problema’, che i media di distrazione di massa occidentali hanno ingigantita per motivi di propaganda.

L’idea è stata lanciata da un giornalista, al quale il responsabile dello stadio ha risposto quasi con gratitudine: “Ascolteremo la sua proposta, sembra una buona idea”.

Il problemino ha fatto capolino nel match di Champions contro il Chelsea dello scorso 20 ottobre (terminata 0-0), nel quale alcuni tifosi della Dinamo Kiev si sono scontrati con quattro tifosi diversamente bianchi.

Ironico, avvenga in Ucraina, tanto vezzeggiata dai fanatici Ue e Usa, e in realtà culturalmente all’opposto dalla propaganda mediatica occidentale.

La separazione, o segregazione, non è un male, è un modo intelligente per proteggere le differenze ed evitare conflitti. I conflitti sono generati, invece, dall’imposizione di qualcuno in casa d’altri. E dal tentativo di eliminare le differenze.




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