Profughi (finti) protestano per ‘sistemazione inadeguata’

Condividi!

Protestano di fronte alla Questura di Vicenza, i 26 sedicenti profughi africani ospitati all’hotel Tina di Cesuna di Roana.

Nelle ultime due settimane sono stati trasferiti al vicino Ostello Zeleghe, a causa dei lavori di manutenzione sull’impianto di riscaldamento dell’hotel che li ospita e che dovrebbero concludersi in un paio di giorni.

cesunahotel
http://www.zeleghe.it/ A pochi minuti dal centro di Cesuna, in via Armistizio 294, ZELEGHE si trova nel cuore dell’Altopiano di Asiago, che offre paesaggi incantati e magici. L’edificio, di proprietà del Comune di Sant’Urbano (PADOVA), è una struttura che può accogliere un centinaio di persone, adatta a diverse soluzioni. Un luogo pensato come centro di educazione ambientale immerso nella tranquillità dei boschi, in corrispondenza con la partenza della pista di sci da fondo di Cesuna e a pochi passi dalla vecchia stazione ferroviaria, punto d’avvio di numerose escursioni a piedi e in mountain bike. Posizione strategica per chi vuole assaporare tutta la tranquillità della montagna, senza però rinunciare alla possibilità di scoprire luoghi e percorsi suggestivi. Organizzata in 3 piani (più un seminterrato), perfettamente adatti ad accogliere anche persone diversamente abili, la struttura offre 80 posti letto, divisi in 22 camere da 2 a 8 letti, una grande cucina completamente attrezzata, una sala da pranzo capiente con due terrazze che si affacciano al paesaggio montano, una sala conferenze, una stanza per giocare, un laboratorio didattico, un bar, nonché uno spogliatoio, comodo per lasciare le attrezzature da montagna. Luminosa d’estate e calda e protettiva d’inverno, è la soluzione ideale per diversi tipi di soggiorno e di esigenze.

Ma a loro, che avevano protestato per il freddo, la sistemazione non va bene per altri motivi. L’hotel non è ‘abbastanza’ per loro. E’ una prigione, dicono.

Ieri era iniziata la protesta: usciti e allontanatisi dall’ostello, hanno cercato prima di bloccare la strada. Oggi protestano davanti alla questura.

Tutti giovani maschi provenienti dall’Africa sub-sahariana, vogliono una nuova sistemazione più adeguata alle loro esigenze.




Lascia un commento