Pordenone: il parco pubblico è una tendopoli di clandestini

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PORDENONE – Le tende al parco San Valentino aumentano, con il loro carico di clandestini pakistani.

Ma per prefetta e sindaco: «Non sono un problema di ordine pubblico, ma possono creare disagio». Incredibile.

Ma tranquilli, si tratta di una questione che a breve non risulterà più necessaria, in quanto si sta delineando un’ampia rete di accoglienza. A spese vostre, cittadini friulani. E tra qualche mese sarà pronto l’hub alla Monti: per i pakistani.

Di questo s’è parlato nel corso di un vergognoso incontro organizzato ieri in Prefettura tra il prefetto, il questore, il sindaco e l’assessore alle politiche sociali. Una banda.

Secondo il prefetto Maria Rosaria Laganà – una sorta di direttore d’hotel – chi arriva in città senza alcun preavviso deve sapere che «potrebbero, non diversamente da quanto accade nelle altre province, non trovare accoglienza immediata».

Intanto, però, le coop si scatenano. La cooperativa Noncello vuole i soldi per affittare un appartamento vicino alla propria sede, con servizi e cucina. Ieri, il presidente della Coop e Luigina Perosa dell’associazione immigrati si sono recati in Prefettura a formalizzare questa disponibilità: immediata è scattata la segnalazione a Nuovi vicini perché, a fianco dell’alloggio, scatti anche l’accoglienza completa ai richiedenti asilo. «In questo modo anche i nove che si trovano fuori potranno trovare un alloggio», ha spiegato il prefetto.

Che schifo.




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