UE costruisce barriera anti-immigrati: in Arabia Saudita!

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Mentre propagandano l’accoglienza in Europa, e la “inutilità dei muri”, aggredendo politicamente chi, nel vecchio continente ‘osa’ costruirli per difendersi dall’orda, i nostri governanti costruiscono gli stessi muri, per difendersi dagli stessi individui in Arabia Saudita!

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La muraglia lunga quasi mille chilometri lungo tutta la frontiera settentrionale dell’Arabia Saudita con l’Iraq, che serve a bloccare l’eventuale arrivo di profughi, affiancata da un canale e intervallata da torri radar di sorveglianza, centri di comando e posti di guardia è infatti costruita da Airbus. Il consorzio aerospaziale UE basato a Monaco di Baviera.

La barriera, che perte dalla Giordania, quando terminata percorrerà la frontiera con l’Iraq per arrivare fino al confine con il Kuwait, comprende 78 torri di controllo, otto centri di comando, 10 mezzi di sorveglianza mobile, 32 centri di intervento rapido, tre squadre di intervento, secondo quanto riferisce Janes.com.

Due muri, un canale e una strada per le pattuglie che collega le torri vedetta e le aree di guardia: così sarà articolata l’opera, come mostra un video promozionale che ne illustra i caratteri. I radar potranno captare la presenza di clandestini fino a circa 18 chilometri di distanza e di veicoli fino a una distanza di quasi 35 chilometri.

Una muraglia simile è già esistente al confine meridionale con lo Yemen.

Perché i muri servono a proteggersi. Sono essenziali. Servono soprattutto a proteggere i più deboli della società invasa. Solo in Europa vige l’ubriacatura demenziale della ‘libera circolazione’. Quando sentite qualcuno parlare di ‘abbattere i muri’, mettete mano alla pistola culturale che avete nel cervello: il proprio benessere va difeso, non piove dal cielo.

Non è piuttosto bizzarro, che una società con sede a Monaco di Baviera – welcome refugees! – sia impegnata nella costruzione di un muro anti-immigrati arabi in una nazione araba?




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