“Prostituzione e traffico di droga nel centro profughi”

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CONA (Venezia) – «Arrivano di notte. Auto di grossa cilindrata, Mercedes e Audi, con dentro donne ben vestite e, di solito, un uomo, alla guida. Entrano nella base di Conetta dove sono ospitati i profughi e nessuno sa che cosa ci vadano a fare».

L’andirivieni dei misteriosi “visitatori” è stato uno dei punti trattati durante l’assemblea pubblica.

I movimenti di queste auto sono stati notati da diversi cittadini che, anche se hanno interrotto le “ronde”, li hanno seguiti fin quasi dentro la base, per vedere dove andavano.

Ipotesi dei presenti: prostituzione e spaccio di droga. Anche ‘grazie’ all’assenza delle forze dell’ordine e di un qualsiasi controllo sul traffico in entrata e in uscita.

«Ero stato informato di questo via vai da alcuni cittadini» ha detto il sindaco Alberto Panfilio, presente all’assemblea «e ho cercato di informarmi. Mi è stato riferito che i “visitatori” sarebbero membri di una chiesa protestante, con una certa diffusione in Nigeria, che hanno una sede nel padovano e cercano adepti tra i connazionali e gli immigrati che arrivano in Italia».

Si, e ci vanno di notte. Dai profughi. Per ‘pregare’.

«Si tratta» sottolinea il sindaco Alberto Panfilio «di un pericolo potenziale che viene da fuori. È chiaro che il continuo arrivo di persone (siamo a quota 898) attira l’attenzione di chi “lavora”,
in maniera più o meno trasparente, sui bisogni degli immigrati: non sappiamo quali siano le intenzioni di questi visitatori e non vorremmo scoprirle quando sarà troppo tardi. Per questo continuerò a chiedere al prefetto che sia ripristinata la vigilanza attorno alla base».




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