Cacciarono profughi (finti) da condominio: assolti

Condividi!

QUINTO DI TREVISO (Treviso) – Ricordate la rivolta dei cittadini di Quinto? Nessuno di loro sarà perseguito per avere difeso le proprie case dall’invasione degli amichetti di Renzi.

La procura chiede infatti l’archiviazione del fascicolo a carico di alcuni attivisti di Forza Nuova.

L’indagine era scaturita dagli inevitabili disordini che si erano consumati nel luglio scorso dopo che l’ex prefetto Maria Augusta Marrosu, aveva deciso di ospitare 101 clandestin nei condomini di via Legnago.

Insieme, residenti e militati di Forza Nuova avevano bloccato l’arrivo con una protesta dura.

Avevano impedito al personale della famigerata Cooperativa Xenia (che si occupa del business in convenzione con la Prefettura) di portare i pasti ai clandestini. E dagli appartamenti destinati ai sedicenti profughi erano stati asportati materassi e altri oggetti d’uso, poi dati alle fiamme nella notte.

I militanti erano stati denunciati, non per i danneggiamenti, ma per una manifestazione non autorizzata. Perché nella democrazia vigilata c’è bisogno del permesso, per manifestare.

Ma le indagini non hanno prodotto elementi sufficienti a sostenere l’accusa in un eventuale procedimento. Per questo la procura ha deciso di chiedere l’archiviazione.

Si può fare.




Lascia un commento