Immigrato presenta dossier (esilarante) contro Vox: lo manda il PD

Articolo in stile killeraggio politico, senza contraddittorio:

Bologna, 2 ottobre 2015 – Basta con le notizie falseche istigano odio razziale, sessuale e religioso. La guerra alle bufale online parte da Bologna(VIDEO), con il fondatore del sito Bufale.net, David Alejandro Puente Anzil che questa mattina ha depositato una denuncia in questura nei confronti del fondatore del sito Voxnews.info, accusato di aver messo in piedi una rete di siti internet (tra cui identità.com e tuttiicriminidegiimmigrati.com) con notizie false per fomentare odio razziale, sessuale e religioso.

Un esempio tra tutti, la mappa con gli albergatori in Italia che ospitano migranti, con tanto di invito a non frequentare più tali strutture. O la ‘notizia’ di un fulmine che ha colpito una chiesa perché proprio lì vicino il parroco ospitava dei profughi. Ancora, la notizia in cui si diceva che la Croce Rossa a Settimo Torinese ha permesso ai musulmani presenti nel proprio centro di celebrare la cosiddetta ‘festa del sacrificio’, dando loro la possibilità di sgozzare animali vivi. La notizia presa in parte dalla Stampa, e in seguito manipolata con l’aggiunta del dettaglio, falso e prontamente smentito dalla Croce Rossa, degli animali sgozzati.

L’elenco delle bufale è lunghissimo, ma non è solo questione di spararla grossa, spiega David: «Dietro a questo meccanismo c’è un sistema di movimento politico online che sta creando il terreno per diffondere la propria ideologia». Alla polizia postale di Bologna, spiega, ha consegnato 150 pagine di ricerca condotta dal 2006 a oggi. «Il responsabile del sito opera con questi siti dal 2012 – continua – ma è sul web dal 2006, dove realizzava contenuti sul Wikipedia». E proprio da Wikipedia era stato bloccato per vandalismo.

Le notizie a sfondo xenofobo si stanno moltiplicando a dismisura negli ultimi mesi sul web. «Se due anni fa su 10 notizie 5 erano bufale divertenti e le altre 5 su disinformazione medica e false notizie, oggi su 10 la metà sono di odio razziale e l’altra metà con intento omofobe», spiega Michelangelo Coltelli, gioielliere bolognese che per passione due anni fa ha fondato il sito ‘Bufale un tanto al chilo’. «Su internet – avverte – queste news si muovono alla velocità della luce. Oggi i siti di informazione professionale e amatoriale crescono come funghi ormai senza che dietro ci siano testate e redazioni. Anche una persona da sola oggi riesce a creare un sito credibile a cui la gente attinge informazioni basate spesso sul nulla».

di Maddalena Oculi

Analizziamo questo articolo del Resto del Carlino, un giornale che ha pensato bene di dare solo la versione dei fuffari, da bravi galoppini del Sistema.

Si, Vox collabora con altri siti internet, non è un mistero, non è uno ‘scoop’, non è, soprattutto, un reato. Almeno in democrazia.

Ma veniamo al succo:

Alla polizia postale di Bologna, spiega, ha consegnato 150 pagine di ricerca condotta dal 2006 a oggi. «Il responsabile del sito opera con questi siti dal 2012 – continua – ma è sul web dal 2006, dove realizzava contenuti sul Wikipedia». E proprio da Wikipedia era stato bloccato per vandalismo.

Questo individuo è dal 2006 che spia studia ‘il responsabile di Vox’ che, secondo lui, avrebbe (addirittura) realizzato contenuti su Wikipedia! Da dove, scrive, era stato bloccato per ‘vandalismo’. Verrebbe da ridere, non fosse che questi personaggi fanno quasi pena, anzi pena, senza il quasi.

Una vera e propria operazione (ridicola) di dossieraggio (150 pagine) su qualcuno che scrive cose che non ti piacciono.

Un esempio tra tutti, la mappa con gli albergatori in Italia che ospitano migranti, con tanto di invito a non frequentare più tali strutture.

Il Resto del Carlino dovrebbe dosare le parole. E controllare se quello che qualche ossessionato millanta è vero. Vox ha diffuso una mappa degli hotel che ospitano sedicenti profughi, nomi pubblicamente noti, ottenuti da articoli di giornali e prefetture. E non ha mai invitato a ‘non frequentarli’ (anche se sarebbe stato legittimo farlo), ha solo fatto un servizio. Magari, qualche lettore dei due blogghetti ci va proprio per la presenza dei giovani maschi africani.

O la ‘notizia’ di un fulmine che ha colpito una chiesa perché proprio lì vicino il parroco ospitava dei profughi.

Non sapevamo che i fulmini fossero ‘razzisti’.

Ancora, la notizia in cui si diceva che la Croce Rossa a Settimo Torinese ha permesso ai musulmani presenti nel proprio centro di celebrare la cosiddetta ‘festa del sacrificio’, dando loro la possibilità di sgozzare animali vivi. La notizia presa in parte dalla Stampa, e in seguito manipolata con l’aggiunta del dettaglio, falso e prontamente smentito dalla Croce Rossa, degli animali sgozzati.

Di questo abbiamo già parlato QUI.

In conclusione, quando abbiamo iniziato a confutare la fuffa di Bufale.net avevamo un obiettivo: fare uscire allo scoperto la loro appartenenza politica. Ieri, quando si sono riuniti con l’assessore del PD per decidere la strategia per contrastare Vox, abbiamo raggiunto l’obiettivo.



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