Vaticano ha leggi su Cittadinanza e Immigrazione più rigide del mondo

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Bergoglio parla di ‘aprire le porte agli immigrati’, ma quelle del Vaticano rimangono ben chiuse.

Lo Stato del Papa ha, infatti, le leggi su immigrazione e Cittadinanza più rigide del pianeta Terra.

Il Vaticano accoglie milioni di visitatori l’anno – so soldi – ma consente solo ad un numero ristretto e molto selezionato di individui, di essere ammessi come residenti o cittadini.

Solo 450 dei suoi 800 residenti hanno la cittadinanza, secondo uno studio del 2012 della Library of Congress. Che fa del Vaticano uno Stato molto simile agli emirati del Golfo.

Secondo lo studio, i cittadini sono una ristretta élite di privilegiati: i cardinali che risiedono in Vaticano, i diplomatici della Santa Sede (Nunzi) in tutto il mondo, più alcuni di quelli che risiedono nella città, come, ad esempio, i membri della Guardia Svizzera e alcune famiglie selezionate.

Spose e figli dei cittadini possono, se vivono nello Stato del Vaticano, ottenere la cittadinanza. Ma non è detto.

Ah, e riguardo l’immigrazione, è praticamente impossibile immigrare a casa di Bergolio. Condizione sine qua non, è quella di avere un lavoro in Città del Vaticano: il che esclude tutti gli ‘ultimi’ di cui parla.

E’ anche impossibile chiedere Asilo Politico. Per dire, la famiglia di cristiani accolta in pompa magna (mediatica) pochi giorni fa, è sì, ospitata in Vaticano, ma a scanso di equivoci, la richiesta di Asilo gliela hanno fatta fare in Italia.




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