Maroni parla, ma i finti profughi arrivano lo stesso

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“In settimana andro’ a Roma e vedro’ anche il ministro dell’Interno per capire che intenzione ha circa l’hub di Montichiari. Io non ho la responsabilita’ di gestire questi centri, perche’ non e’ una competenza della Regione. Ho pero’ il dovere di garantire che ci siano le condizioni igienico-sanitarie per chi sta dentro e per chi sta fuori. Ho gia’ chiesto all’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, di fare tutte le verifiche sulla struttura. Se non e’ a norma, o si fanno gli interventi del caso o non daremo l’abitabilita’ e li’ non entrera’ nessuno”. Così Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia ha commentato la notizia dell’arrivo di 300 profughi (finti) nellex caserma Serini di Montichiari.

E’ tempo che Maroni e Zaia tirino fuori le palle. Se ce le hanno. Le parole servono a nulla. Sono governatori delle regioni più ricche, se vogliono, possono mettere in ginocchio il governo: organizzino uno sciopero fiscale (che con l’appoggio delle istituzioni regionali avrebbe tutta un’altra efficacia) fino a che Renzi non smette di raccattare africani in Libia. Tutto il resto è fuffa.