Kos è ancora invasa, islamici sgomberati da giardini assediano passeggiata

Vox
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Stamattina, dopo le proteste di residenti e turisti, il sindaco di Kos ha deciso di ripulire i giardini il lungomare dai sedicenti profughi. In realtà una massa di giovani maschi islamici: una truppa d’invasione.

Ma i profughi si sono spostati sulla banchina del porto. Perché non c’è un governo serio, in Grecia.

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Così scrive l’invia di Radio24, quella degli industriali:

Verso le 9.30, puntuale, è arrivato il furgoncino della panetteria To Special. Arriva tutti i giorni. Pieno zeppo di pane, pizza, focacce. Dolci, tanti dolci. I migranti si mettono in fila. Tra loro c’e anche Kamran. Viene dall’Iran. È scappato perché non crede nell’islam. Anche dalla Turchia è fuggito. Perché gli stati islamici non tollerano i non credenti. Dove vuoi andare? Gli chiedo. “Non importa dove, l’importante è che sia un paese libero”. “Il viaggio è stato abbastanza tranquillo” – racconta. “Abbiamo impiegato cinque giorni. No, non ho pagato tanto perché sono single. Non ho famiglia, non ho bambini. Sono arrivato in Turchia, ma se fossi rimasto là non avrei avuto alcuna possibilità perché è un paese islamico e gli islamici non sono tolleranti con chi non crede nell’Islam. Forse perché so parlare meglio il tedesco dell’inglese, sarebbe meglio andare in Germania ma davvero per me non è importante il paese”.

Ma come, non fuggivano dalla guerra? Invece, furbamente, raccontano ai ‘giornalisti’ di fuggire dall’Islam…