Calderoli a giudizio: paragonò Kyenge ad orango

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Via libera del Senato abusivo alla autorizzazione a procedere contro Roberto Calderoli per diffamazione nei confronti della congolese Kyenge.

I sì sono stati 126, i no 116 no, 10 gli astenuti.

L’Aula ha però respinto la richiesta per quanto riguarda l’accusa di istigazione all’odio razziale. Se ne deduce che i legislatori non considerano lo psicoreato manciniano “istigazione all’odio razziale” un vero reato da perseguire.

L’esponente leghista aveva paragonato l’ex ministro a un orango. Inelegante. Ma allora, chi paragona B. ad un maiale? Salvini ad una bestia?

Ma qualcuno deve rispondere alla domanda: perché vi turba così tanto, se qualcuno indica una somiglianza tra un africano e una scimmia? Il motivo lo avete già capito…

Le ‘offese’ turbano solo quando sono reali.




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