Bitonci: “L’Anci è uno stipendificio”

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“Il comune di Padova potrebbe uscire dall’Anci e non da solo”. Lo dichiara il sindaco Massimo Bitonci, dopo la “trasferta” romana dei 32 sindaci e 5 vicesindaci padovani, per discutere con i parlamentari veneti e il ministro dell’Interno (abusivo) Angelino Al Fano dell’invasione di clandestini in atto nella loro provincia.

“L’associazione serve prevalentemente a distribuire incarichi inutili e sostenere trasferte altrettanto inutili di chi ne fa parte, ovviamente con i soldi dei cittadini – ha detto il primo cittadino – troppi sindaci, di sinistra come di centrodestra, una volta ricevuta una poltrona, finiscono per appiattirsi sulle posizioni del Governo, per non urtare eccessivamente la sensibilità del presidente dell’Anci di turno – ha aggiunto – un esempio? I colleghi della Provincia, ribattezzati i ‘sindaci del forse’, dalla trasferta romana sono tornati a casa solo con qualche selfie scattato a palazzo Madama. Dovevano essere 103, si sono trovati in 32 – incalza Bitonci – mi sto confrontando con tutti ‘i sindaci del no clandestini’, e stiamo lavorando ad una scelta condivisa. Per noi le careghe non contano. Conta solo la sicurezza dei cittadini che siamo chiamati a rappresentare”.




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