Islamici in marcia verso Vienna: 4 secoli dopo

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Sono passati quattro secoli. Inutilmente. La battaglia di Vienna ebbe luogo proprio nel settembre del 1683, tra l’11 e il 12 del mese e pose fine a due mesi di assedio dell’esercito turco alla città di Vienna.

La battaglia campale fu combattuta dall’esercito polacco-austro-tedesco comandato dal re polacco Giovanni III Sobieski contro l’esercito dell’Impero ottomano comandato dal Gran Visir Merzifonlu Kara Mustafa Pasha, e fu l’evento decisivo delle guerra, conclusasi definitivamente con la firma del Trattato di Karlowitz.

L’assedio di Vienna fu posto a partire dal 14 luglio 1683 dall’esercito dell’Impero Ottomano, composto da circa 140 000 uomini. La battaglia decisiva cominciò l’11 settembre, quando cioè si concluse il raggruppamento dei rinforzi dalla Polonia, comandati da Sobieski stesso, dalla Germania e dal resto dell’Austria, oltre alle forze presenti nella città.

Oggi, gli assedianti usano i bambini, invece delle armi. Il pietismo, invece della violenza: e funzionano molto meglio, nella moralmente decrepita Europa delle zittelle moderne. L’esito sarà disastroso: l’islamizzazione.

In queste ore, una vera e propria truppa di qualche centinaio di clandestini islamici sta marciando verso Vienna. La battaglia campale sarà combattuta a colpi di ‘foto’: mostreranno bambini, magari uccisi proprio all’evenienza’; come gli zingari, faranno sceneggiate mandando avanti prima le poche donne con i pochi bambini. E i malati patologici di buonismo ci cadranno. E saranno i primi ad essere sgozzati, come i due poveri anziani di Palagonia, che aprivano le porte ai ‘profughi’, e i profughi li hanno scannati.




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