Vogliono trasformare Lignano in una città di profughi, come Mineo

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LIGNANO – Svendono Lignano per i propri interessi personali, guardando solo al guadagno immediato, senza alcuna lungimiranza, per cercare di recuperare una stagione che – nonostante il meteo favorevole – non si chiude per molti con un segno più. E non capendo che, così, il circolo vizioso non farà che peggiorare la situazione.

Loro sono gli ex albergatori e gli ex imprenditori di Lignano, trasformatisi in affaristi, che hanno dato o vorrebbero dare la propria disponibilità a ospitare i clandestini nei mesi invernali.

Il “j’accuse” arriva dalla Lega: «Per interessi personali svendono Lignano – afferma l’ex assessore e anima del Carroccio locale Graziano Bosello -, gli albergatori che si sono proposti per ospitare i profughi dovrebbero essere mandati subito in esilio.
Se sono convinti che il rilancio della città passi attraverso l’ospitalità di queste persone, che sono clandestine, allora devono proprio cambiare mestiere, non c’è altra scelta. Siamo già in un Comune allo sbando dove il sindaco è politicamente assente in più gli imprenditori privati contribuiscono a questo degrado offrendo le camere dei propri hotel per ospitare, quelli che ribadisco essere dei clandestini, a nostre spese. È una situazione inaccettabile».

Lo scorso inverno un’ottantina erano stati i finti profughi ospitati a spese nostre per sei mesi nell’hotel a tre stelle Myriam in centro a Sabbiadoro.

«Sarebbe da valutare – dichiara il capogruppo in Consiglio comunale del Carroccio Alessio Codromaz -, di inserire nel regolamento di un’eventuale imposta di soggiorno di tre euro a persona per chi pernotta a Lignano per tutti i mesi invernali in modo tale da ostacolare questo mercato. Confidiamo nella serietà degli albergatori della località nella speranza che puntino piuttosto a migliorare l’offerta delle loro strutture e non a svendere nome Lignano per propri fini personali».

Il presunto albergatore Bruno Della Maria contrattacca: «Non sanno di cosa stanno parlando – dichiara -. Nel momento in cui si trova un accordo sui prezzi e sui pagamenti noi non guardiamo se i clienti sono bianchi o neri». Il colore dei soldi.

Affaristi.




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