Sgozzano: ma ne raccattano altri mille, vogliono il nostro sangue

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Stuprano, spacciano. E sgozzano. Ma ne portano sempre altri.

Taranto, molo San Cataldo, ieri l’arrivo di 363 clandestini. Oggi, invece, è giunta in riva allo Ionio famigerata nave Phoenix di Medici Senza Frontiere, per sbarcare 415 africani, tra i quali solo 39 donne.

I Paesi di provenienza sono: Togo, Tunisia, Marocco, Nigeria, Pakistan, Iraq, Ghana, Etiopia, Eritrea, Mali, Sudan e Palestina.

Con l’arrivo, nel porto di Corigliano Calabro, della nave Corsi della Guardia Costiera dalla quale sono stati sbarcati 254 migranti di varie nazionalità, salgono a quasi mille i potenziali sgozzatori giunti solo nelle ultime ore.

“La macchina dell’accoglienza sta funzionando benissimo”. “E se il sindaco di Corigliano si lamenta per i rimborsi non arrivati, è una cosa che deve chiedere ai suoi funzionari – dice il prefetto – perché a noi la richiesta dei rimborsi è arrivata con molti mesi di ritardo”. Il Comune ha messo a disposizione un sacchetto con viveri e beni di prima necessità: a spese dei contribuenti.

La macchina dell’invasione funziona benissimo. Prefetti e sindaci collaborano nel raccattare e accogliere sgozzatori.

Chissà quanti spacciatori, prostitute, ladri, stupratori e assassini saranno sbarcati, oggi, con queste navi.




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