Thè e biscotti ai clandestini che sbarcano: loro aggrediscono agenti

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VITERBO – Altri 17 finti profughi nella Tuscia. Sono sbarcati a Cagliari nei giorni scorsi, tutti raccattati lungo le coste del Nord Africa.

Fuggono da guerre inesistenti.

Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15, sono arrivati alla questura di Viterbo a bordo di un mezzo della Croce Rossa. A spese nostre.

Ad accoglierli il personale della polizia con mascherine e guanti, per le operazioni di identificazione. Qui ci sono stati momenti di violenza, perché i clandestini hanno cercato di resistere per evitare di farsi identificare.

Per 5 di loro niente impronte digitali, gli hanno scattato solo una fotina segnaletica. Gli altri 12 invece sono stati identificati. Il questore Lorenzo Suraci aveva dato ordine di filmare tutta la situazione per mostrare che non è stata usata violenza nei loro confronti. Poverini. Altrimenti le varie onlus e i media di distrazione di massa strillano.

Una donna africana ha iniziato a urlare, ad attaccarsi alle porte e alle sbarre. Una volta ultimata la ‘non-identificazione’, sono stati riportati sul mezzo della Croce Rossa, dove hanno trovato bibite e biscotti. Merendina a spese nostre.

In 14 sono stati mandati al centro di Canino, in 3 a Celleno. Sono tutti provenienti da Eritrea ed Etiopia. Non ci sono guerre, in Eritrea ed Etiopia.




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