Sindaco vieta manifestazioni anti-profughi: Lega lo denuncia

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In Vallecamonica, un sindaco si è fatto notare per un’iniziativa da totalitarismo sovietico. Il primo cittadino di Temù, tal Roberto Menici, attraverso un’ordinanza aveva vietato in paese qualsiasi manifestazione contro i ‘profughi’.

Ordinanza che vale dal primo giugno al 30 settembre, e firmata a due giorni dalla manifestazione organizzata per domani dalla Lega Nord contro l’arrivo di profughi in Vallecamonica e già autorizzata dalla questura di Brescia.

“Il sindaco getti la maschera, il suo è un atto fascista, antidemocratico e gravissimo. E’ chiaro che il sindaco, intimorito dalla reazione popolare, vuole tappare la bocca ai cittadini, vuole soffocare le legittime rimostranze della nostra gente” ha detto il deputato bresciano della Lega Nord Davide Caparini.

Il primo cittadino di Temù è stato costretto a cedere. La gestione dell’ordine pubblico è infatti affidata alla questura e la manifestazione della Lega domani (sabato 29 agosto) sarà regolarmente svolta.

«Ho querelato il sindaco di Temù per abuso di ufficio e discriminazione politica». Ha poi annunciato il deputato bresciano della Lega Nord Davide Caparini.




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