Paghiamo ai profughi anche i preservativi per andare a prostitute

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Usavano come pagamento delle prostitute i voucher settimanali a cui i richiedenti asilo hanno diritto secondo le leggi del governo piddino. È accaduto a Padova, nella tendopoli della ex Prandina, dove attualmente sono accolti oltre trecento clandestini.

Il caso delle prostitute fornite da Renzi ai sedicenti profughi, e pagate con i voucher settimanali che i clandestini ricevono dai contribuenti, assume contorni grotteschi.

Le poche donne sono merce rara, e vista la tipica promiscuità africana, l’idea tutta cristiana di ‘non dividere le famiglie’, mal si adatta al costume africano: «Chi decide le sistemazioni dei gruppi di migranti tende a non dividere le coppie: marito e moglie, il più delle volte, vengono lasciati insieme. Ma nonostante la presenza del coniuge alcune africane continuano a ricevere denaro in cambio di prestazioni sessuali.Ciò che spaventa chi gestisce le strutture è che ci possa essere un proliferare delle gravidanze in una situazione così precaria e delicata».

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Tanto che, all’interno «della tendopoli si e pensato di distribuire preservativi». A spese dei contribuenti, il servizio deve essere completo.




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