Osceno a Biella: case ai clandestini pakistani

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Ha una soluzione oscena il caso dei clandestini pakistani accampati ai giardini Zumaglini. Da stasera, venerdì 28 agosto, tutti avranno una casa a spese dei contribuenti.

«Nel tardo pomeriggio di giovedì, subito dopo aver avuto notizia in via ufficiale della vicenda – spiega il sindaco Marco Cavicchioli -, ci siamo mossi e nel tempo più breve possibile una soluzione è stata trovata». Ma bravo.

Il Comune ha attivato, attraverso l’assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti, la rete di contatti con le associazioni e le onlus a pagamento che da tempo si occupano a spese nostre dell’accoglienza dei clandestini: «Il loro lavoro – spiega Salivotti – ha consentito di arrivare alla risoluzione del problema. E a loro, Caritas in primis, va il nostro grazie. Fondamentale inoltre la collaborazione e disponibilità del Santuario di Oropa». Più che il grazie, andranno i nostri soldi, per mantenere a scrocco alcune decine di clandestini pakistani: perché in Pakistan non ci sono guerre, c’è addirittura un governo eletto, a differenza nostra. E un programma nucleare.

Nel pomeriggio di venerdì inizierà il trasferimento verso la nuova destinazione, dove potranno trascorrere la loro prima notte a spese dei cittadini.

Per quale motivo, dei pakistani, che sono clandestini, non vengono espulsi?




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