Profughi: consigliere propone tassa per buonisti (li vuoi? paga)

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Una “tassa per buonisti” a Bolzano: lo propone in Alto Adige un consigliere provinciale

Andreas Pöder della Bürgerunion, ha presentata la proposta all’ordine del giorno per l’assestamento di bilancio 2015 che verrà trattato dal consiglio provinciale nei prossimi giorni.

“Diamo la possibilità a tutti i buonisti di pagare una tassa per dimostrare la loro volontà di accogliere nuovi profughi aggiungendo una quota volontaria all’addizionale Irpef“, spiega Pöder.

Non fa una piega. Vuoi i ‘profughi’? Paga. Non si capisce perché il 90 per cento dei cittadini debba pagare l’ospitalità di giovani maschi africani, voluta solo da una minoranza rissosa e appariscente.

La decisione è stata presa dall’esponente tedescofono perché nonostante “il Sudtirolo Alto Adige come altre regioni accoglie profughi e fa il suo dovere umanitario, subendo le tante difficoltà collegate”, secondo il consigliere, “ci sono però sempre i buonisti di turno, che ogni giorno chiedono l’accoglimento di nuovi profughi, cioè di un maggior numero di profughi, ignorando le difficoltà collegate e scaricando poi la responsabilità organizzativa, ma anche quella finanziaria, su tutti gli altri”.

Ecco allora l’idea di proporre l’addizionale Irpef. Questa competenza rientra in quelle del consiglio provinciale di Bolzano e per Pöder la “tassa per buonisti” sarebbe un vero banco di prova: “Così vediamo le somme versate e possiamo quantificare la disponibilità dei nostri cittadini ad accogliere nuovi profughi”.

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Il direttore della Caritas altoatesina, Paolo Valente, ha commentato la proposta di Pöder: “l’Alto Adige è pieno di persone tolleranti ed accoglienti. Sarebbe bene che le forze politiche non strumentalizzassero le situazioni di sofferenza per guadagnare qualche voto in più”. Valente ha aggiunto che “l’accoglienza dei profughi non pesa sulle tasche degli altoatesini” perché “è interamente coperta da fondi statali ed europei”. S




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