Altro morto nei campi, vicino Torino

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Il vergognoso Trattato di Schengen si può esemplificare nella morte di Ioan Puscasu. Morto d’infarto, di fatica e di caldo, mentre piantava fagiolini per quattro euro e mezzo l’ora sotto una serra di nylon alle porte di Carmagnola, vicino Torino.

Questo perché a Botosani, la città rumena da cui veniva ogni anno in Italia, quattro euro e mezzo l’ora sono uno stipendio ‘da ricco’: ed è qui che si spiega la libera circolazione nella Ue. Un modo ideale di abbassare il costo del lavoro nei paesi occidentali. Il delitto perfetto dei capitalisti, con il sostegno di Sindacati e fini No Global.

Un danno enorme per i lavori autoctoni, che non possono lavorare a Torino o ad Andria per poi andare a vivere a Botosani e Dakar.
Un sogno per gli sfruttatori e una scommessa che può finire male, per i lavoratori stranieri.

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Piantava fagiolini. Per quattro euro l’ora con turni di lavoro di 14 ore al giorno. Senza contratto, senza tutele, senza diritti. In questo modo costringendo gli italiani a fare lo stesso, per ‘reggere la concorrenza’.

La schiavitù sta tornando in Italia con la libera circolazione di Schengen e con il continuo flusso di finti profughi richiesti dai padroni a Renzi.

Il vero razzismo è di chi lascia aperte le frontiere. Uccide noi, e uccide loro.