Don Mazzi e il business milionario dei profughi: scusa, ma quanti ne ospiti?

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Grazie ad un articoletto di gossip su Corona del ‘giornale’ CHI, abbiamo finalmente capito il perché delle simpatie politiche di Don Mazzi, il presunto prete, non poteva che ospitare presunti profughi.

Il settimanale “Chi” pubblica le immagini della nuova vita di Fabrizio Corona, affidato alla comunità Exodus di don Mazzi, quella che non paga gli affitti.

Il settimanale mostra le immagini – evidentemente concordate (e pagate) con il’prete’ – di una giornata di Corona impegnato nella sede staccata della comunità a Gallarate, dove sono ospitati, veniamo a sapere, una trentina di sedicenti profughi nigeriani.

«Ammetto che Fabrizio si sta comportando bene», dice Don Mazzi a “Chi”. «Rispetta gli orari e gli obblighi previsti dal suo protocollo all’interno della comunità. Non si lamenta (e ci mancherebbe!) quando deve pulire i bagni o cucinare per tutti. Soprattutto mi stupisce la sua ubbidienza. Quando parlo, quando mi arrabbio, lui ubbidisce. Comunque oggi Corona è felice. Credo che gli manchi l’amore, una donna, una ragazza».

A parte Corona, che serve a Don Mazzi per farsi pubblicità, si spiegano meglio le parole del ‘prete’ contro Salvini alla riunione del PD: ogni ‘profugo’, alle coop e alle cosiddette associazioni, genera 35 euro al giorno. Lui ne ospita 30 in una delle sue tante sedi. Se viene pagato, sono oltre mille euro al giorno. Oltre 365 mila euro l’anno per una sola sede.

Non male.

Quindi la domanda a Don Mazzi: quanto guadagni coi profughi? Quanti ne ‘ospiti’ nelle tue comunità a spese nostre?




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