I Taxi abusivi di UBER valgono 51 miliardi: multinazionali tra azionisti

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La multinazionale illegale in Italia, Uber, ha completato un nuovo round di finanziamento da un 1 miliardo di dollari. Tra gli investitori: Microsoft e altre multinazionali.

I termini dell’accordo non sono noti, come molto riguardo Uber, ma questo ennesima pioggia di liquidità globale, porta il valore del colossi dei taxi abusi a 51 miliardi di dollari.

Il denaro potrebbe essere utilizzato per sviluppare le capacità della mappe online di Uber, un settore in cui Microsoft ha esperienza. Quest’ultimo ha venduto una parte della sua divisione mappe di Bing a Uber nel mese di giugno.

La valutazione significa che Uber ha superato il valore teorico di 50 miliardi prima di Facebook: dopo 5 anni, invece di 7.

Il colosso, che mira a sostituire anche in Italia i piccoli imprenditori con immigrati low-cost, è attivo in oltre 300 città in almeno 57 Paesi. E’ l’ennesima arma della Globalizzazione – e di chi la controlla e infatti finanzia questi progetti – per destrutturare le società locali attraverso l’appiattimento del tessuto economico.

Uno degli effetti di Uber – come lo è stato di McDonal’s e altre multinazionali – è quello di concentrare ulteriormente la ricchezza verso pochi individui globali a discapito di piccoli operatori (nel caso dei taxi individui) locali.

E’ evidente che con tutti questi liquidi, non tarderanno ad ‘influenzare’ le scelte politiche.




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