Agenti di guardia a hotel profughi sono senza bagni: ecco cosa è successo

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Incredibile, dopo l’articolo sugli agenti ‘di guardia ai profughi’ costretti a fare i bisogni all’aperto, mentre i clandestini hanno bagni deluxe, ecco che cosa è accaduto:

Dopo la nostra protesta, da oggi sono stati messi a disposizione, dal Sindaco di Cona Alberto Panfilio, due bagni per le forze di polizia in servizio a Conetta di Cona per la nota vigilanza ai cittadini profughi.

Per questo ringraziamo pubblicamente il sindaco per aver dimostrato celerità nel risolvere la problematica segnalata al nostro sindacato da molti colleghi del reparto mobile di Padova e anche qualche carabiniere e per aver dato così dignità agli uomini e donne in divisa.
Non era pensabile che si potesse continuare ad andare in mezzo ai campi per poter fare i propri bisogni fisiologici.

Ora ci appelliamo a qualche cittadino, magari imprenditore o professionista, affinché si possa utilizzare una struttura prefabbricata, tipo casetta da cantiere edile, che possa così fungere da ufficio interforze, climatizzata e riscaldata nel caso il servizio di vigilanza si protragga anche nei mesi più freddi.

Mauro Armelao
Vice Segretario Nazionale
UGL Polizia di Stato

A voi pare normale, che i poliziotti si debbano appellare a cittadini privati, per avere bagni e uffici?

Il nostro appello agli agenti è uno solo: ribellatevi.




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