“Profughi mi hanno chiesto cibo, poi l’hanno buttato”

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UDINE – «Durante il Ramadan, che dura un mese, io che ho 80 anni, mi sono alzato alle due di notte per fargli la colazione, e quando sono partiti non mi hanno neanche salutato».

E’ la ridicola lamentela di Ezio Mazzocoli, che gestisce l’hotel Volaia di Collina di Forni Avoltri, dove erano ospitati i 17 pseudo-profughi che poi hanno protestato in piazzale D’Annunzio.

“Una sera i profughi mi hanno ordinato la pasta con la salsa, perché loro non mangiano carne di maiale, ma poi l’hanno rifiutata. Quella volta mi sono arrabbiato. La pasta me l’avevano chiesta loro stessi e poi, non so perché, non l’hanno voluta mangiare. Mi sono arrabbiato perché, dico, certa gente in Italia non ha da mangiare e noi dobbiamo buttare via la pasta?”.

Collaborazionista.




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