Operatori bonificano parco da bivacco clandestini: Prefetto blocca camion per ‘recuperare oggetti”

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GORIZIA – C’è un limite oltre il quale l’arroganza, diventa ridicolaggine. Questo limite lo ha passato il Pretetto di Gorizia, tal Vittorio Zappalorto, che fa onore al suo cognome.

ANTEFATTO – Il Comune di Gorizia ha disposto la bonifica del Parco della Rimembranza, dove bivaccano da mesi decine di clandestini con al scusa di avere ‘richiesto asilo’: sono tutti pakistani.

Gli addetti di Isa Ambiente hanno, ovviamente, rimosso ogni genere di immondizia abbandonato dagli ambientalisti pakistani: resti di cibo, cartacce, contenitori, coperte e zaini abbandonati. Scandalo: avete buttato le cose dei ‘profughi’?

E qui entra nell’orto in campo il prefetto, con l’ordine di bloccare il camion con i rifiuti diretto all’inceneritore di Trieste per recuperare i “documenti” dei clandestini tra l’immondizia.

«E’ un accanimento crudele», ciancia l’assessore provinciale del PD, tal Ilaria Cecot, puntando il dito contro il collega comunale Francesco Del Sordi, che ha tra le deleghe quella della Tutela ambientale.

«Abbiamo compiuto l’ennesimo intervento di pulizia al Parco della Rimembranza: sarà il primo di una serie, perché d’ora in avanti intendiamo far rispettare in maniera anche più rigida l’ordinanza anti-bivacco», risponde proprio Del Sordi.

Anche lui ha fatto onore al suo cognome: sordi alle lagne dei fanatici dell’accoglienza.




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