Le 3 Bufale denigratorie della Stampa sulla Meloni

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E’ normale, la Stampa è il giornalino degli Elkann, gli Elkann hanno interessi nel campo dell’immigrazione e dell’accoglienza. Quindi, nulla di strano se questo ‘giornale’ scrive un articolo a favore dei sedicenti profughi.

Ma è scritto con i piedi, ed è falso:

29/07/2015
FRANCESCO ZAFFARANO

Da alcuni giorni gira su internet una foto rilanciata dall’ex ministro Giorgia Meloni, in cui si vede una pila di vaschette di cibo abbandonate per terra. Racconta Meloni che il cibo in questione sarebbe stato gettato in strada dai migranti ospiti del centro di accoglienza allestito a Eraclea Mare (Venezia) dalla cooperativa Solaris. La storia in questione è vera ma contiene una dose considerevole di inesattezze.

1) Lo Stato italiano dà 30 euro al giorno a ogni immigrato

La storia dei 30 euro, è bene ribadirlo, è falsa: lo Stato italiano non dà soldi agli immigrati ma agli enti incaricati di gestire i centri di accoglienza. La storia dei 30 euro nasce da una (volutamente?) errata interpretazione dei bandi delle prefetture per la gestione dei centri, che prevedono un tetto massimo di spesa di 35 euro a persona accolta. Si tratta di un bando, quindi per vincerlo le cooperative presentano progetti a costi ribassati, con una diretta ripercussione sulla qualità dei servizi. Agli immigrati non viene dato neanche un euro in contanti ma un buono o una carta prepagata per un valore di 2,50 euro al giorno (ma la cifra non può superare i 7,50 al giorno per nucleo familiare, quindi se si è in quattro si ricevono soldi per tre persone e basta). Inoltre viene consegnata una tessera telefonica da 15 euro all’ingresso nel centro. Nel resto dei 35 euro (se va bene) deve starci tutto: vitto, alloggio, pulizia, affitto dei locali, vestiario, ecc.

 

2) Lo Stato dà i soldi agli immigrati invece che alle famiglie italiane

Non è vero. Lo Stato non sposta fondi destinati alle famiglie italiane per darli agli immigrati. I fondi in questione sono stanziati in compartecipazione dell’Unione Europea, che prevede un finanziamento dei progetti di accoglienza. Se non ci fossero immigrati da accogliere non ci sarebbero quei soldi, quindi non potrebbero essere destinati ad altri fini i ogni caso.

 

3) Il 90% degli immigrati non ha diritto all’asilo politico

Un’altra bufala, grande quanto una casa: secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero degli Interni (risalenti a febbraio 2015) le richieste d’asilo accolte sono il 51% del totale. Il 49% dei richiedenti asilo non ottiene lo status di rifugiato, non il 90%.

Questo Zaffarano, già nell’incipit dell’articolo mostra una considerevole malafede: “sarebbe stato”, dice; per poi, dopo, ammettere che è vero. Ma già, il lettore viene ‘deviato’ a dovere nel suo pensiero.

Veniamo alle cosiddette “3 bufale” descritte dal giornalista a libro paga degli Elkann:

1) Lo Stato italiano dà 30 euro al giorno a ogni immigrato

 

E’ vero, è una bufala. Ma perché, in realtà, lo Stato (ovvero noi, i contribuenti) dà 37,50 euro ad ogni immigrato. Le dà in parte in contanti, e in parte pagando il loro vitto ed alloggio. Se qualcuno vi paga l’affitto e vi fa la spesa, non ‘dà a voi’ quei soldi?

2) Lo Stato dà i soldi agli immigrati invece che alle famiglie italiane

 

Il pennivendolo ci dice che sono ‘soldi UE’. E’ la solita solfa di chi crede di avere a che fare con ignorantoni: è una partita di giro. Noi diamo soldi alla Ue, la Ue li dà ai ‘profughi’. Ergo: noi li diamo ai sedicenti profughi al posto di darli alle famiglie.

3) Il 90% degli immigrati non ha diritto all’asilo politico

 

Non è vero, nel senso che, in realtà, sono il 92%. Il giornali linka un report del Ministero, ma non lo sa leggere: solo l’8 per cento ottiene lo status di rifugiato. Gli altri se lo vedono rifiutare: ad alcuni (ed ecco dove sbaglia il giornalista) viene dato un permessino a tempo umanitario perché il governo non sa come rimpatriarli. Ma non Asilo Politico.

Chi ha scritto l’articolo non è un giornalista. E’ qualcos’altro.




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