Abusivo su spiaggia aggredisce vigilessa: bagnanti xenofili lo proteggono

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Altro spaccato di realtà che ci illustra la demenza, e l’assenza di qualsivoglia capacità di comprensione della realtà, che caratterizza gli xenofili.

Siamo ad Olbia ( Sardegna), nella spiaggia di Porto Istana, ieri pomeriggio. Uno dei soliti vù cumprà che infestano le spiagge del nostro paese, viene fermato per un controllo da due vigili, un uomo e una donna. Il senegalese appare evidentemente sorpreso ( abituato come deve essere a fare i propri porci comodi) e inizia ad opporsi ai vigili. Per liberarsi dal loro tentativo di portarlo in questura, sgancia così un pugno pesante sul volto della vigilessa. Penserete: nessun problema, siamo in un luogo colmo di persone, il senegalese non la farà franca. E invece no, non avete fatto i conti con la demenza xenofila.

Un gruppo di bagnanti ( probabile bacino elettorale piddino) incurante anche della sofferenza della donna colpita, dà addosso ai due uomini delle forze dell’ordine che stavano cercando di fare il loro lavoro.
In breve tempo, il senegalese viene fatto svincolare fino a perderne le tracce. Gli uomini delle forze dell’ordine, perlomeno, grazie in particolare all’arrivo di rinforzi, sono riusciti ad identificare e denunciare uno dei principali responsabili, un 60enne umbro ( probabile una forma di alzheimer precoce).
Si ritiene che nel riuscire a far fuggire l’africano, molto abbiano fatto alcune bagnanti ‘particolarmente sveglie’, nascondendo i soliti bustoni e borsoni che caratterizzano questi personaggi.
Una vicenda davvero emblematica di quanto i plagiati della propaganda ‘migrante-frinedly’ siano dannosi per la società: abbiamo un venditore abusivo che vive al di fuori della legalità, che picchia una vigilessa, e loro intervengono per aiutarlo… perché nella loro mente lobotomizzata si trattava di un ‘povero africano vittima del colonialismo e di poliziotti rassi-fassisti’. Abbiamo addirittura le sciocchine che nascondono i bustoni, come se stessero proteggendo il loro bambino che ha fatto una bravata: patetico. In un omone che picchia una donna, continuano a vedere solo il “cucciolo nero” con gli occhioni delle pubblicità terzomondiste.

Ora, grazie a questi piddini mal celati, un venditore abusivo, che ha mostrato di non farsi problema alcuno ad aggredire poliziotti, anche donne, gira libero e indisturbato. Poi, ovviamente, se farà qualcosa di molto brutto, gli stessi xenofili diranno che sarà una cosa che capita, non una cosa che si poteva evitare..

La xenofilia è una malattia. E va curata.




Un pensiero su “Abusivo su spiaggia aggredisce vigilessa: bagnanti xenofili lo proteggono”

  1. I vigili urbani sono pubblici ufficiali con funzioni di polizia al pari dei carabinieri e dei poliziotti, dunque, questi deficienti che sono venuti in soccorso del vu cumprà negro e che gli hanno permesso di fuggire, hanno commesso un illecito, in quanto li hanno ostacolati nell’esercizio delle loro funzioni. Speriamo paghino penalmente per quello che hanno fatto, perché se così non sarà, sarebbe molto grave, roba da repubblica delle banane, non di uno stato serio.

    Sul pugno inferto dal negro alla vigilessa non c’é nulla di cui sorprendersi, questi poveri vigili urbani ogni volta che fermano uno di loro e impedirgli di svolgere l’attività, subiscono i peggiori martirii da parte di questi selvaggi, ormai abituati a fare quello che gli pare grazie ad uno stato assente.

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