Profughi Casale San Nicola protestano: “Ci sono pochi Tablet e sigarette”

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Incredibile. I cosiddetti ‘disperati in fuga da guerre e persecuzioni’, secondo il bizzarro prefetto di Roma, si stanno già lamentando perché nella struttura il wi fi non copre tutta l’area, non ci sono computer a sufficienza, non bastano le ricariche per i cellulari e mancano le sigarette.

Intanto, il prefetto ha predisposto per i suoi ospiti taxi navetta privati che li accompagnino – gratis – alla stazione di La Storta per raggiungere il centro della Capitale.

Liberare Casale San Nicola. Poliziotti (parliamo di quella minoranza di servi) che avete manganellato i vostri fratelli, non vi vergognate?




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