Democrazia vigilata: vietato manifestare contro Boldrini

Vox
Condividi!

Alla Lega di Senigallia, presente di bandiere, cartelloni e fischietti – non bazooka e kalashnikov – è stato impedito di manifestare il proprio dissenso contro la Boldrini, dalle autorità di sicurezza per “mancanza di permesso di autorizzazione”.

In democrazia, non dovrebbe servire il permesso per manifestare contro il potere.

Vox

Scrive la sezione locale della Lega:

Per questo motivo, noi della Lega Nord, chiederemo alla autorità competente dei chiarimenti riguardo i rilasciato dei permessi alla manifestazione organizzata dai “democratici” centri sociali nostrani, contro il comizio elettorale di Matteo Salvini lo scorso maggio. Verificheremo se tale manifestazione sia stata autorizzata e se comprendeva anche il lancio di uova, pigne e bombe carta , causando ferimenti di alcuni cittadini presenti al comizio. Cosa più avvilente e squallida con a capo personaggi politici locali, assessori e consiglieri della allora maggioranza. Su questo episodio la Lega andrà fino in fondo, e se è necessario agiremo nelle sedi opportune.

Tornado all’argomento di riferimento, lo scopo della Lega era quello di contestare pacificamente la persidentessa della Camera dei Deputati , on Laura Boldrini (SEL) e l’on. Rosy Bindy (PD), ospiti peresso il teatro La Fenice per un dibattito pubblico sulla corruzione e mafia. Ciò che la Lega contesta alla signora Boldrini, sono i suoi pensieri politici a dir poco mirabolanti di come intende gestire l’ invasione indiscriminata e massiccia dei migranti in Italia, e pretendere di dare a tutti assistenza gratuita in alberghi e resort , pagati con soldi dei contribuenti italiani. Ospitalità, al dire della Boldrini, anche di accogliere in casa propria dei clandestini, dimenticando con un piccolo particolare, che ancora in casa Boldrini questo slancio di generosità a lei è sconosciuto.




Un pensiero su “Democrazia vigilata: vietato manifestare contro Boldrini”

I commenti sono chiusi.