Toscana invasa dai ‘profughi’: ecco i Comuni che li hanno rifiutati e quelli che li prendono – LISTA

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Non si ferma la campagna di invasione portata avanti da Renzi. Altri 400 clandestini verranno diffusi in modo capillare in Toscana, in numerose strutture messe a disposizione in tutta la regione.

Resistono alle minacce del governatore Rossi 150 comuni. Soltanto nella provincia di Firenze, circa un terzo dei Comuni si è rifiutato di accogliere sedicenti profughi.

Sono 13 e si tratta di: Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Calenzano, Capraia e Limite, Firenzuola, Gambassi Terme, Marradi, Montaione, Palazzuolo sul Senio, Montespertoli, Pontassieve, Reggello, Vaglia. Onore ai loro sindaci.

Per martedì alle 13 è in programma a Palazzo Medici Ricccardi di Firenze, sede della Prefettura, una riunione con i sindaci dell’area metropolitana per fare il punto sull’invasione e come portarla avanti.

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Nel frattempo, la Regione Toscana ha trovato altre strutture (31), pronte per accogliere a spese dei contribuenti circa 400 clandestini in arrivo.

A Firenze saranno ospitati presso Villa Pepi nel viale Pieraccini, in una casa colonica a Terzollina e dentro ex appartamenti Asl in via del Ponte di Mezzo (pagati milioni di euro), dove nei giorni scorsi aveva tentato un’occupazione il Movimento di lotta per la casa. Al Galluzzo, in ex uffici di piazza Acciaiuoli (comunemente detta piazza del Galluzzo) e a Calenzano in due ex strutture sanitarie in piazza della Costituzione e in piazza del Ghirlandaio.

Clandestini in arrivo anche a Barberino di Mugello, finora a quota zero, a causa alla disponibilità di villa Montecuccoli e dei suoi magazzini, di proprietà della Regione. Immigrati anche a Barga in tre immobili della Regione in località Colle e Fobia.

A Carrara messo da poco a disposizione uno spazio poco distante dall’Accademia di Belle Arti, a Prato nell’ex Villa Filicaia dove c’era la Asl.

Clandestini anche a Sovicille, Vaiano, Colle Val d’Elsa, Collesalvetti, San Marcello Pistoise, Pistoia, Volterra, Sinalunga, Cantagallo, Cecina, Piombino, Pisa, Massa Marittima, Orbetello, Arezzo e Livorno.