Profughi pakistani protestano: “Vogliamo portiere di notte per il Ramadan”

Non serve un genio in geopolitica, per sapere che in Pakistan non ci sono guerre, eppure, noi manteniamo pakistani in hotel come ‘profughi’ di guerre che non ci sono: per ingrassare le coop di Renzi e di Bergoglio

Ancona – Disordini al Centro ‘Alle Terrazze’ di Arcevia che ospita, a spese nostre, diversi clandestini.

Ieri mattina richiedenti asilo per la maggior parte originari del Pakistan – quindi tutti clandestini di religione musulmana – hanno inscenato una violenta protesta.

Dopo le 7 una cinquantina di ospiti del Centro ha deciso di allontanarsi e raggiungere Senigallia a bordo di un pullman di linea senza pagare il biglietto, per loro è gratis, con l’intenzione di recarsi alla Prefettura di Ancona. Sono stati bloccati prima.

I clandestini hanno ribadito la loro ‘esigenza’ di seguire il ‘Ramadan’ ma che questo è reso difficile dagli orari e dalle abitudini del Centro ‘Alle Terrazze’.

Vogliono essere serviti anche fuori orario. A spese nostre.

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Al Centro ‘Alle Terrazze’ sono stati raggiunti dal vice prefetto, rappresentanti della questura, dal sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi e dal vice, Fiorenzo Quajani. Tutti a novanta gradi.

I rappresentanti istituzionali e gli amministratori hanno ascoltato le regioni degli ospiti della struttura, nonché la responsabile del Centro, Katia Vecchi che da più di venti anni specula sull’accoglienza di sedicenti profughi e richiedenti asilo a spese nostre.

«Nel periodo del Ramadan – spiega qualcuno in inglese – noi non possiamo né mangiare, né bere durante il giorno. Ma solo dopo il tramonto. Però non possiamo usufruire della cucina. Anche rispetto agli orari, vorremmo più elasticità; se la sera usciamo, dobbiamo rientrare prima delle 23 perché il Centro a quell’ora chiude. E poi c’è un medico che deve seguire tutti e tutto, ma ognuno ha delle proprie esigenze».

Vogliono il portiere di notte e il personal trainer.

Poi sentite le menzogne che solo giornaletti di regime possono diffondere: “Non abbiamo la possibilità di avere i soldi che ci vengono inviati dalle nostre famiglie dai paesi di origine” (STOP)

Cosa? Cosa? Cosa? Ma non erano profughi in fuga? Invece apprendiamo che le famiglie inviano loro soldi? Interessante.

“Perché noi non possiamo avere dei soldi mentre invece abbiamo sentito che in altri Centri ad esempio a Bari o in Sicilia questo succede? Lì stanno meglio. Noi vogliamo avere la possibilità di non rimanere a lungo in questa struttura. Ci sentiamo isolati”.

Ormai c’è anche una sorta di TripAdvisor per centri e hotel che ospitano profughi (fasulli) a spese nostre. Patetico.

E ora vi facciamo questi presunti profughi:

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Questi sarebbero profughi in fuga da guerre che non esistono e che dalle famiglie abbandonate in paesi in guerra ricevono soldi. Mentre noi li ospitiamo in hotel che non apprezzano, perché vogliono il medico personale e il portiere di notte. E orari ‘flessibili’. Governo di etnolesi.


 

Il blog del Fatto Quotidiano Bufale.net accusa Vox di ‘disinformazione’, per loro è informare solo mettersi a novanta gradi: deformazione professionale.

 

Prendete un articolo dal Resto del Carlino, modificatelo ad arte per generare indignazione e avrete un concentrato di…

Posted by Bufale on Martedì 30 giugno 2015

Quindi, come sempre, la notizia è vera, ma è posta, secondo loro, in modo ‘rassista’. Ripetitivi.

Questi pakistani (si, pakistani, perché ci siamo informati, e 1 afghano tra un gruppo di pakistani non rende il gruppo composto da ‘pakistani e afghani’, così come un barcone con 99 uomini e 1 donna non rende il barcone pieno di ‘donne e bambini’) vogliono rientrare tardi e non sono soddisfatti di avere un medico per tutti loro: è evidente che per soddisfarli, ci vorrebbe un portiere di notte che li apra quando arrivano, e un medico personale (non cogliere l’ironia del ‘personal trainer’ è tipico di chi non capisce, ma non smetteremo di usare l’ironia perché qualche etnoleso da blog non la comprende).

Insistere poi sul fatto che i pakistani siano profughi è quanto di più ridicolo si possa sostenere: in Pakistan non c’è alcuna guerra, come in Nigeria c’è una zona tribale nel quale ci sono disordini etnici. Stop. Poi c’è il terrorismo. Il Pakistan ha un programma nucleare per il quale spende l’equivalente di diverse nostre manovre finanziare: per quale motivo noi dovremmo mantenere i loro cittadini in hotel come ‘profughi’?

Noi possiamo anche comprendere un certo grado di fanatismo, ma quelli di Bufale.net sono – come gli altri cazzari politici di Butac – molto oltre. Arrivare a difendere l’idea che un pakistano possa essere considerato profugo va oltre ogni logica. Anche la più perversa.

LO STESSO VALE PER L’ALTRO SITO DI CAZZARI (DEL RESTO I KYENGE AGISCONO SEMPRE IN COPPIA) BUTAC.IT:

Portiere di notte e personal trainer http://ow.ly/30Oz44

Posted by Bufale un tanto al chilo. on Mercoledì 1 luglio 2015



2 pensieri su “Profughi pakistani protestano: “Vogliamo portiere di notte per il Ramadan””

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