L’ultima idea di Renzi: “Profughi in palestre scuole”

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Il prefetto di Venezia, il nominato da un governo abusivo Cuttaia, è ormai fuori controllo. L’ultima pensata dello spacciatore di profughi è di metterli nelle scuole. Ma si, l’istruzione, questa cosa ‘obsoleta’.

Ovviamente, le reazioni non si sono fatte attendere: «Se li mandano nelle palestre delle scuole siamo pronti a murarle», risponde il sindaco di Musile, commissario provinciale della Lega e neo consigliere regionale Gianluca Forcolin. A differenza di Cuttaia e Renzi, votato dai cittadini.

CUTTAIA

In questi giorni è previsto l’arrivo di nuovi clandestini vomitati in Italia dalle marine di tutta la UE, almeno un centinaio in Veneto. Jesolo ed Eraclea Mare non ne possono più ricevere. Lo stesso vale per Bibione.

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Ieri i sindaci della costa veneziana si sono incontrati a Eraclea Mare e tutti si sono trovati d’accordo sul fatto che le località turistiche, a stagione iniziata, non possono reggere questo peso.

Ecco allora che il governo pensa all’entroterra del Veneto Orientale e Veneziano in genere. Si parla di caserme dismesse e di palestre delle scuole, ipotesi criminale confermata del prefetto.

«Nessuna delle due strade è percorribile», replica Forcolin. «Le palestre delle scuole dismesse, ad esempio, sono inagibili per feste o iniziative di associazioni, non vedo perché potrebbero essere agibili per i migranti. Se fossero prese in considerazione le palestre di competenza provinciale in genere noi saremo davanti con i mattoni per chiuderle e murarle: l’ipotesi non è accettabile e lì i profughi non devono entrare. Quanto alle caserme, prendere in considerazione la Tombolan-Fava o quella di Meolo, non vuol dire trovare un sito per 100 o 200 persone, ma mille, duemila o tremila, un’invasione. La prefettura, infatti, non considera tanto le parti coperte, ma gli spazi aperti sui quali posare i moduli abitativi che possono essere tantissimi e ospitare migliaia di persone ammassate».

Non devono passare. Devono trovare muri.