“Gli zingari sono ladri”: Borghezio condannato a risarcire Rom

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Che la magistratura italiana sia un perno fondamentale nell’opera di invasione è noto. L’Europarlamentare della Lega Mario Borghezio, è stato condannato a risarcire associazioni di zingari per aver definito i rom “ladri” e “facce di culo”.

Era l’8 aprile 2013, quando parlando a “La Zanzara” su Radio24 disse frasi condivise probabilmente da almeno l’80 per cento della popolazione italiana. Venne quindi querelato da alcune associazioni di zingari che si costituirono parte civile in un processo per il demenziale psicoreato di ‘discriminazione razziale e discriminazione aggravata dalla finalità di odio razziale ed etnico’.

Un reato da Corea del Nord e Arabia Saudita, non da paese che si finge democratico.

Borghezio nell’intervista criticò la visita di otto giovani rom alla Camera, su invito della presidente Laura Boldrini in occasione della ‘Giornata internazionale dei rom dei sintì. Dopo averli definiti “facce di c… che qualche presidente della Camera riceve” l’eurodeputato aveva aggiunto di sperare “che non portino via gli arredi della Camera”. Aveva anche affermato che “una buona percentuale” dei ladri “sono rom” e che rispetto al lavoro sono “come l’acqua con l’olio”.

E mentre non è possibile constatare dal punto di vista statistico se sia vero che gli zingari sono ‘facce di culo’, è invece facile dimostrare cme sia vero che ‘una buona percentuale dei ladri sono rom’.




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