Paghiamo il ‘profugo’ per fare il deejay

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Altro clandestino camuffato da profugo, altra storia strappalacrime inventata dai media di distrazione di massa.

Henry, un immigrato nigeriano, quindi finto profugo e ora mantenuto a spese nostre dalla cooperativa Gt Ospite di Borgiallo, in provincia di Torino, farà il deejay in un centro estivo di Favria, nel Canavese, perché, ovviamente, il deejay è uno di quei tanti lavori che gli italiani non vogliono più fare.

In Nigeria non ci sono guerre. Ma noi manteniamo questo giovane maschio africano a divertirsi.

Oltre la cooperativa Gt, ci sono altri nomi da fare: Marco Mussini, Francesco Manfredi, il vice sindaco di Favria e tra i fondatori di Favria Giovane.

E Favria Giovane, da un po’ di tempo, è guarda caso anche una web radio che trasmette sulle frequenze di un’emittente di Pavia, Radio Bombay, e dalle 19.30 alle 20.30 della domenica racconta, a suo modo, il Canavese e i canavesani.

Mussini ha presentato Henry a Manfredi e ne è scaturito un progetto. Proprio a partire dal 29 giugno, il deejay nigeriano entrerà a far parte dello staff del gruppo che segue il centro estivo, si renderà ‘disponibile’ a spese nostre per gli apericena in musica e le serate che vengono organizzate, diventerà un componente del team che si occupa della web radio.

Una bella presa per il di dietro ai contribuenti italiani, che finanziano clandestini nigeriani perché si divertano.

PS. Questo ‘profugo’ ha moglie e figlio in Nigeria. Lui se ne è andato, loro li ha lasciati lì. In mezzo alla guerra che non c’è.




Un pensiero su “Paghiamo il ‘profugo’ per fare il deejay”

  1. Sono un cittadino di Favria e parlo per conoscenza diretta : in questo paesino sono ripetute nel piccolo tutte le bastardate fatte ad alto livello nel parlamento italiano, il Manfredi nel passato era stato segnalato per diverse azioni poco corrette ma i cittadini cretini e venduti hanno continuato a votarlo, anche lui come i nostri parlamentari non ha mai avuto un lavoro proprio ma è sempre stato mantenuto dalla “politica”.

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