Profughi feriscono donna incinta: “Ecco cosa succede se non ci date retta”

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Gli stessi clandestini che due giorni fa hanno preso a sassate gli automobilisti, tra i quali una donna incita rimasta ferita, stanno oggi assediando la prefettura di Caserta.

Sono circa millecinquecento, ormai un piccolo esercito intorno l’edificio.

Si tratta per lo più di nordafricani, ma anche di pakistani e afghani: nessun siriano, tutti clandestini.

Invece di rimpatriarli, a maggior ragione dopo i gravi disordini di due giorni fa, una delegazione di 15 persone, rappresentanti di famigerate associazioni, comitati e presunte istituzioni religiose, sono state ricevute dal prefetto Pagano, il questore Messina, il prefetto Morcone (capo del dipartimento Immigrazione al Ministero) e Imma Fedele (dirigente della prefettura addetta al Movimento dei Migranti) e responsabili del Centro sociale Ex Canapificio.

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Il governo che fa incontri con centri sociali e associazioni del business di Mafia Capitale. Avviso: Morcone è un fanatico, uomo pericoloso.

I manifestanti chiedono che vengano accelerate le procedure per il riconoscimento dei permessi di soggiorno, le richieste di asilo e i permessi di protezione internazionale: ai pakistani e nordafricani!

Presenti gli immigrati che l’altro giorno hanno aggredito a Formicola la donna incinta: hanno spiegato che hanno agito così per il mancato riconoscimento dei documenti.

I casertani non hanno preso parte alla manifestazione, anzi, gli automobilisti protestano per i disagi.

E’ tempo di armarsi. Legalmente.