Eraclea: governo proibisce manifestazione anti-profughi

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ERACLEA – La questura di Venezia ha vietato la manifestazione contro l’invasione di sedicenti profughi.

L’appuntamento era fissato alle 15 di oggi, sabato 20, a Eraclea Mare per dire no ai profughi.

La questura ha deciso di impedire l’espressione democratica del dissenso, perché non è mai giunta alcuna richiesta. In democrazia non si dovrebbe chiedere il permesso ad un sedicenti questore per manifestare.

La manifestazione del VFS, per oggi a Eraclea, aveva già ricevuto un migliaio di adesioni.

«Il movimento di estrema destra», ha precisato in una nota la questura dando una connotazione che non dovrebbe essere permessa a funzionari pubblici, «sta pubblicizzando l’iniziativa nei social network dando appuntamento per oggi alle 15 ad Eraclea. Ma non ha informato, come previsto dalla legge». Così è stata confermata la mancata autorizzazione da parte della questura. Chi contravviene andrà incontro a una denuncia penale. Tipo in Corea del Nord.

Proprio il prefetto, l’ormai famigerato Domenico Cuttaia, aveva ammonito alcuni giorni fa i navigatori della rete che ogni allarme, seppure veritiero, sarebbe stato denunciato alle forze dell’ordine. Come in Corea del Nord.

Intanto, i clandestini si stanno godendo le vacanze nel residence Magnolie di via Olivi a Eraclea Mare, passeggiando giulivi nella località balneare.

Il prefetto vorrebbe ampliare a tutta la regione il ‘modello’ Eraclea.




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