Tbc in hotel: ‘profughi’ rifiutano test per ‘motivazioni religiose’

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Torniamo a parlare della vicenda che vi stiamo descrivendo in esclusiva, riguardo un focolaio di tubercolosi tra i ‘profughi’ alloggiati nell’hotel il Rosone, sito a Trecase ( NA).

http://voxnews.info/2015/04/14/profugo-infetto-popolazione-a-rischio-abbiamo-il-nome-dellhotel/
http://voxnews.info/2015/06/08/esclusivo-scoperti-molti-profughi-con-tubercolosi-in-hotel/

Nell’ultimo articolo, vi avevamo scritto che a seguito dei 5 casi certificati di malati, tutti gli oltre 120 africani dell’albergo dovevano recarsi ad eseguire il test di Mantoux, a gruppetti di circa 20 alla volta, ogni Lunedì fino al 13 Luglio.

Ebbene, il primo gruppetto doveva essere trasportato ieri, ma al presidio ospedaliero del comune di Pollena Trocchia, dove li si attendeva, non si è visto nessuno. Allertati elementi dell’Asl, questi hanno immediatamente chiamato il direttore dell’albergo per sapere cosa fosse accaduto, e la risposta lascia basiti: l'”accogliente” direttore ha infatti spiegato che i ‘profughi’ si sono rifiutati di fare il test, additando come motivazione: ‘impedimenti religiosi’… Siamo oramai alla esplicita presa per i fondelli.
Gli africani, ben consapevoli di quanto sia diffusa la demenza tra gli ospitanti, di quanto pulluli di associazioni ‘anti-razziste’ e politicanti xenofili pronti a stracciarsi le vesti perché siano rispettati i loro ‘diritti umani’, puntano ora su questo per cercare anche di sottrarsi a test che sono davvero il minimo sindacale, per cercare di evitare il diffondersi a macchia d’olio di una malattie che erano scomparse.

Sotto pressioni dell’Asl, il direttore de il Rosone ha fatto sapere di aver inviato segnalazione dell’accaduto alla prefettura e alle forze dell’ordine. Gli uomini dell’Asl, e in particolare del Sep ( Servizio epidemiologico) ora provvederanno comunque ad informare il sindaco di Trecase, tal Raffaele de Luca. L’obiettivo ovviamente è quello di far si che, a costo di utilizzo della coercizione, i ‘profughi’ si rechino ad eseguire il test di Mantoux. Ma nell’Italia da barzelletta (amara) di Renzi e Alfano, nulla è più sicuro.




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