Esclusivo: scoperti molti “profughi” con tubercolosi in hotel

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Poco più di un mese fa vi avevamo parlato, in esclusiva, di un caso di tbc tra i “profughi” ospitati da diverso tempo nell’hotel “il Rosone”, sito a Trecase(NA)

http://voxnews.info/14/profugo-infetto-popolazione-a-rischio-abbiamo-il-nome-dellhotel/

Allora scrivemmo che, come iniziativa prima, era stato stabilito che gli africani dell’hotel fossero trasportati ad un presidio ospedaliero, dove fosse loro effettuato il test di Mantoux.
Ma le cose non sono andate in questo modo. La nostra fonte nell’Asl di competenza ci ha informato, infatti, che il direttore dell’hotel (quello che da mesi lucra sui soldi dei contribuenti) contrastò quella decisione: secondo lui non a tutti i clandestini andava eseguito il test, perché tanto “quelli veramente a contatto con il malato erano solo coloro che ne condividevano il piano”…

Assecondando le parole del direttore ( forse preoccupato che disturbando troppo i suoi clienti, questi potevano protestare), alla grande maggioranza di ‘profughi’ non fu effettuato alcun test…
Ed ora se ne vedono i risultati: in questi ultimi giorni, sono infatti venuti alla luce svariati altri casi di ‘profughi’ con tubercolosi. Si tratta insomma di un vero e proprio focolaio.
Senza più scuse, adesso il direttore stesso nulla ha potuto nell’invalidare lo screening cui dovranno essere sottoposti tutti gli africani presenti nella struttura. Per diversi Lunedì consecutivi, fino al 13 Luglio, a gruppetti di circa 20 saranno portati al presidio ospedaliero di Pollena Trocchia ( comune vicino Trecase), dove verranno sottoposti al test di Mantoux. Dal momento poi che il test è notoriamente fonte di falsi negativi, vi si dovranno re-sottoporre tra pochi mesi. Ma nel frattempo, liberi di andare a zonzo, non sia mai non diffondessero il morbo.
E ancora una volta, nonostante si tratti di un evidente focolaio di tisi, silenzio ‘assordante’ da parte dei media, compresi quelli locali…

Quello che sta accadendo è una vergogna senza termini di paragone nella Storia. Si vanno a prendere queste masse infinite di non profughi, senza neppure effettuare dei controlli al momento dell’entrata in Italia; come non venissero da paesi in cui sono epidemiche malattie pericolose e che qui erano quasi del tutto assenti.
E scriviamo erano, perché proprio il ritorno della tubercolosi è oramai sempre più prepotente, e non potrebbe essere altrimenti. I casi sono in crescita anche tra italiani, come mettono in evidenza le statistiche.
La stessa fonte dell’asl ci informa che fino a meno di 10 anni fa, capitava massimo una volta all’anno che un bambino si scoprisse malato di tisi, e l’asl dovesse quindi provvedere a screening obbligatorio di tutti i compagni di classe. Oggi questo capita circa 5/6 volte l’anno…Fate un po’ voi.




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