Partito Unico: PD vuole mettere ‘fuori legge’ il M5S

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Il Pd vuole mettere – de facto – il Movimento 5 Stelle fuori legge: o diventa un partito (percorso da sempre rifiutato con sdegno da Grillo), o non potrà presentare candidati. Democrazia renziana.

Il tutto in una proposta di legge che sembra tagliata su misura contro il MoVimento.

Il ddl, che millanta di essere “per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione in materia di democrazia interna dei partiti”, è stato presentato oggi dal Pd.

“Oggi inauguriamo un percorso per un processo di maggiore trasparenza e democrazia del sistema”, ha detto il vicesegretario Lorenzo Guerini, che aggiunge: “Non è previsto nel testo di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione una regolamentazione delle primarie: l’abbiamo fatto per non appesantire il testo. Dopodich* è volontà del Pd quanto prima a corollario di questa legge presentare altre iniziative legislative, tra cui una sulle primarie, confrontandoci con le altre forze politiche”.

“Il Pd ha già caratteristiche di trasparenza e democrazia. Fossero tutti come il Pd in questo Paese, non servirebbe una legge come quella sui partiti che presentiamo oggi”, ha aggiunto il presidente del Pd Matteo Orfini, “Perciò con questa proposta lanciamo una sfida agli altri partiti che parlano di trasparenza senza minimamente averla in casa propria”. E a chi gli fa notare il “problema” Cinque Stelle, risponde: “La nostra è una norma a favore della trasparenza e della democrazia: se Grillo è contro, è un problema di Grillo, non di questa proposta di legge. Oggi dimostriamo la capacità del Pd di costruire unità e sfidiamo anche le altre forze politiche a dimostrare coerenza con i loro proclami. Verificheremo in Parlamento chi ha davvero voglia di rendere il nostro sistema più trasparente e democratico”.

Se la proposta divenisse legge, il M5S sarebbe ‘fuori legge’.

“Il Pd continua ad occuparsi solo di sè stesso: invece di mettersi seriamente al lavoro su questioni urgenti come la proposta sul reddito di cittadinanza, decide di occupare le Camere depositando un progetto di legge sui partiti”, scrive su Facebool il deputato M5S, Danilo Toninelli, “Nessuna preclusione preconcetta, ma ormai conosciamo questi signori: sanno solo disegnarsi abiti su misura, facendo pagare il conto ai cittadini”.

Prossimamente: possono presentarsi alle elezioni tutti i partiti che hanno come segretario un bambino di nome Matteo. Esclusi quelli che non hanno frequentato Villa Wanda, ovviamente.




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