Blitz informatico russo alla Casa Bianca

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Washington – Gli hacker russi sarebbero riusciti a penetrare nella rete informatica della Casa Bianca. Sarebbero loro dietro le cyber intrusioni nei computer del Dipartimento di Stato avvenute negli ultimi mesi. Queste sarebbero state utilizzate come ‘cavallo di troia’ per penetrare in parti sensibili del sistema informatico della Casa Bianca, secondo funzionari americani.

La Casa Bianca ha smentito in parte, dicendo che la violazione non ‘ha mai colpito un sistema non classificato’. Gli hacker hanno avuto accesso a informazioni sensibili come la posizione in tempo del presidente B.Hussein Obama. Anche se tali informazioni non sono classificate, sono molto sensibili e apprezzate da servizi segreti stranieri.

FBI, Secret Service e agenzie di intelligence statunitensi sono tutte coinvolte nelle indagini, che considerano tra gli attacchi più sofisticati mai lanciati contro i sistemi di governo degli Stati Uniti. L’intrusione è stata instradata attraverso i computer di tutto il mondo, modo che gli hacker utilizzano per nascondere le proprie tracce, ma gli investigatori hanno trovato codici e altri marcatori che ritengono portino agli hacker che lavorano per il governo russo. Ovviamente, sono tutte tesi impossibili da provare.

Un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale ha rifiutato di commentare.

Ben Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Barack Obama, ha detto che la Casa Bianca usa un sistema separato per le informazioni classificate protette, e quindi “non crede che gli hacker russi (gli stessi che erano riusciti entrare nella rete del dipartimento di Stato nei mesi scorsi) siano riusciti a violare la rete di computer della Casa Bianca dove
sono conservati dati riservati”.

Non puoi pensare di attaccare con una guerra asimmetrica – sanzioni e manipolazione del prezzo del petrolio – la Russia, e pensare che non ti restituisca il favore.




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